FAQ
Domande frequenti su VeProof
Cos’è VeProof
VeProof è una dApp che consente di generare l’hash SHA-256 di un file e registrarne l’impronta crittografica su blockchain, così da permetterne la verifica in un momento successivo.
A cosa serve
VeProof è pensato per offrire uno strumento semplice e accessibile per ancorare su blockchain l’impronta di un documento digitale e verificarne successivamente la corrispondenza.
Che cosa viene registrato on-chain
Viene registrato esclusivamente l’hash SHA-256 del file, ovvero una rappresentazione crittografica del suo contenuto. Il documento originale non viene pubblicato sulla blockchain tramite il normale utilizzo del Servizio.
Il file originale viene salvato sulla blockchain
No. VeProof non carica né memorizza on-chain il contenuto integrale del documento, ma solo la sua impronta crittografica.
Che cosa dimostra la registrazione
La registrazione dimostra che uno specifico hash risulta associato a una transazione blockchain in un determinato momento. Se un file, in sede di verifica, produce il medesimo hash, ciò costituisce evidenza tecnica della corrispondenza tra quel file e l’impronta registrata.
Che cosa non dimostra
La registrazione non dimostra, di per sé, la veridicità del contenuto, l’identità dell’autore, la titolarità del documento, la sua liceità o il suo valore legale in uno specifico contesto.
VeProof certifica il contenuto del documento
No. VeProof non certifica il contenuto del file e non esprime alcuna valutazione sulla sua autenticità sostanziale, correttezza o validità.
VeProof equivale a una firma digitale o a una certificazione legale
No. VeProof non sostituisce firma digitale, firma elettronica qualificata, autenticazione notarile, conservazione a norma o altri strumenti regolamentati.
VeProof attribuisce automaticamente valore legale al documento
No. La registrazione on-chain può costituire un elemento tecnico potenzialmente utile, ma ogni eventuale rilievo giuridico dipende dalla normativa applicabile, dal contesto e dalla valutazione del caso concreto.
Cosa accade se il file viene modificato
Anche una variazione minima del file produce normalmente un hash differente. In tal caso, il documento modificato non risulterà più corrispondente all’impronta originariamente registrata.
VeProof conserva il documento originale
No. VeProof non nasce come sistema di conservazione documentale o archiviazione del file. La conservazione del documento resta interamente a carico dell’utente.
Perché è importante conservare il file originale
Perché la verifica futura richiede il confronto con il documento nella sua forma integra. Senza il file originale, o senza una copia identica, la verifica potrebbe non essere possibile.
Quali dati possono essere mostrati in fase di verifica
In base all’interfaccia disponibile, possono essere mostrati l’hash del file, la data della registrazione, il wallet associato, la transazione blockchain, eventuali note tecniche e collegamenti a explorer pubblici.
Le note sono pubbliche on-chain?
Tramite l’interfaccia ufficiale VeProof, le note opzionali vengono cifrate nel browser prima di essere registrate on-chain. La nota leggibile compare nel certificato PDF generato per l’utente. Tuttavia, lo smart contract è pubblico e immutabile, quindi terzi potrebbero interagire direttamente con esso senza utilizzare l’interfaccia ufficiale VeProof.
Le note o i metadati hanno valore certificativo
No. Eventuali note o metadati hanno funzione esclusivamente informativa e non costituiscono attestazione legale del loro contenuto.
È possibile ricostruire il documento a partire dall’hash
No. L’hash SHA-256 è una funzione crittografica a senso unico e non consente, in condizioni ordinarie, di risalire al contenuto originario del file.
L’interfaccia web implica l’esistenza di un operatore centralizzato
No. L’eventuale interfaccia web ha la sola funzione di facilitare l’accesso alle funzionalità della dApp e non implica, di per sé, l’assunzione di obblighi di custodia, certificazione, controllo o garanzia da parte di alcun soggetto.
VeProof dipende da strumenti esterni
Sì. Wallet, blockchain, explorer, smart contract e altre infrastrutture tecniche possono dipendere da componenti di terze parti, rispetto alle quali non viene fornita alcuna garanzia di continuità, disponibilità o permanenza.
A chi è destinato il progetto
VeProof è rivolto a chi desidera utilizzare uno strumento web3 semplice per registrare e verificare impronte crittografiche di documenti digitali, nella piena consapevolezza della sua natura tecnica e sperimentale.
Qual è la natura del progetto
VeProof ha natura sperimentale, è sviluppato a fini di studio e viene reso disponibile come strumento software potenzialmente utile, senza promessa di risultato né assunzione di funzioni professionali o certificative.
Chi è responsabile dell’uso del Servizio
L’utente resta l’unico responsabile del contenuto dei file utilizzati, della loro liceità, della loro conservazione e delle finalità per cui decide di impiegare VeProof.
Lo sviluppatore garantisce risultati, validità o effetti giuridici
No. VeProof è reso disponibile “così com’è”, come strumento tecnico sperimentale. Non viene fornita alcuna garanzia circa idoneità per uno scopo specifico, continuità operativa, riconoscimento probatorio, conformità normativa o risultato atteso.
Lo sviluppatore si assume responsabilità sull’utilizzo di VeProof
No, nei limiti massimi consentiti dalla legge applicabile. L’uso di VeProof avviene sotto l’esclusiva responsabilità dell’utente, che riconosce la natura tecnica, sperimentale e non certificativa della dApp.
VeProof sostituisce il supporto di un professionista
No. Qualora siano richieste valutazioni legali, notarili, regolamentari o tecniche specialistiche, resta necessario rivolgersi a professionisti qualificati.